La Foresta del Monte Penna
La Foresta del Penna ci accoglie con la sua maestosità silenziosa, tra colonne verdi di faggi altissimi che si stagliano verso il cielo. Camminare qui è entrare in uno spazio sacro, dove ogni passo diventa più lento e ogni respiro più profondo. Il senso di verticalità e protezione che si avverte tra questi alberi accompagna naturalmente verso uno stato di ascolto e raccoglimento.
Questa foresta si sviluppa ai piedi del Monte Penna, una vetta considerata sacra sin dai tempi antichi: le popolazioni appenniniche la riconoscevano come punto di contatto tra Terra e Cielo. Ancora oggi, questo luogo emana una forza sottile che sostiene e guida chi vi entra con rispetto.
Raggiungibile dalla costa in poco più di un’ora e mezza di auto, la Foresta del Penna è caratterizzata da percorsi semplici e accessibili, lievi pendenze e una grande varietà di spazi in cui potersi fermare in ascolto. La diversità dei paesaggi, le radure silenziose e l’ampiezza del bosco la rendono una location ideale per i nostri laboratori esperienziali ispirati al Forest Bathing.
Se vuoi scoprire di più sulla magia e la storia di questo luogo, leggi l’articolo completo sul nostro Blog.
Che cosa faremo
I nostri laboratori esperienziali si articolano principalmente sui principi di silenzio, lentezza, ricerca del piacere, ascolto e presenza consapevole.
Di norma, alterniamo momenti di camminata in ascolto (perciò lenta e mai affaticante) con la sperimentazione di pratiche a contatto con la Natura. Tra una attività e l’altra, facilitiamo una condivisione facoltativa delle proprie esperienze e sensazioni o intuizioni.
Le pratiche che proponiamo sono ispirate al Forest Bathing, con influenze di Danza Sensibile®, Pratica di Lavoro Organico, Teatro delle Sorgenti di Grotowski e Mindfulness e provengono sia dalla nostra esperienza come Forest Coach® ed Eco-Somatic Coach, sia dalla nostra esplorazione quotidiana della relazione con la Natura, che ci ha permesso di coltivare una grande capacità di ascolto e un profondo senso di connessione.
Cosa porterai a casa
Non abbiamo una risposta univoca a questa domanda, ma al termine dei nostri laboratori le parole che più spesso emergono dalle restituzioni dei partecipanti sono pace, serenità e relax.
Viviamo le nostre giornate a ritmi frenetici e, anche quando ci concediamo delle fughe nella Natura, raramente lo facciamo con l’intento di prenderci cura di noi stessə, di ascoltarci davvero.
Per chi è abituato a vivere nella performance, camminare solo per camminare, o stare in contemplazione uscendo dall’esigenza di fare qualcosa, può sembrare un lusso inutile.
Eppure, è proprio quando usciamo dal tempo del “fare” per entrare nel tempo dell’“essere” che accade qualcosa di prezioso: torniamo a casa.

