Forest Bathing nella Faggeta dello Zatta
La Faggeta dello Zatta è uno di quei luoghi in cui il tempo sembra davvero rallentare. Raggiungibile in poco più di un’ora d’auto dalla costa ligure, questo bosco regala sin dai primi passi un’atmosfera raccolta, silenziosa, avvolgente.
Nella zona più bassa della foresta, cattedrali di faggi alti e sottili si intrecciano in un paesaggio che invita al respiro profondo e alla centratura. I sentieri che attraversano questa zona della foresta sono facilmente accessibili e privi di dislivelli significativi, ideali per chi desidera immergersi nella Natura con calma e semplicità, senza lunghi spostamenti o camminate impegnative.
Non saliremo in vetta, ma resteremo in ascolto del bosco, del nostro corpo, dei nostri sensi. Le esperienze che avranno luogo qui saranno interamente dedicate all’immersione nella quiete del luogo, in un ritmo lento che favorisce l’ascolto sottile e la presenza consapevole.
Ogni passo diventerà un ritorno al centro. Una possibilità per lasciarsi alle spalle la frenesia e riconnettersi a sé, alla propria essenza più autentica, in un dialogo silenzioso con il bosco.
Che cosa faremo
I nostri laboratori esperienziali si articolano principalmente sui principi di silenzio, lentezza, ricerca del piacere, ascolto e presenza consapevole.
Di norma, alterniamo momenti di camminata in ascolto (perciò lenta e mai affaticante) con la sperimentazione di pratiche a contatto con la Natura. Tra una attività e l’altra, facilitiamo una condivisione facoltativa delle proprie esperienze e sensazioni o intuizioni.
Le pratiche che proponiamo sono ispirate al Forest Bathing, con influenze di Danza Sensibile®, Pratica di Lavoro Organico, Teatro delle Sorgenti di Grotowski e Mindfulness e provengono sia dalla nostra esperienza come Forest Coach® ed Eco-Somatic Coach, sia dalla nostra esplorazione quotidiana della relazione con la Natura, che ci ha permesso di coltivare una grande capacità di ascolto e un profondo senso di connessione.
Cosa porterai a casa
Non abbiamo una risposta univoca a questa domanda, ma al termine dei nostri laboratori le parole che più spesso emergono dalle restituzioni dei partecipanti sono pace, serenità e relax.
Viviamo le nostre giornate a ritmi frenetici e, anche quando ci concediamo delle fughe nella Natura, raramente lo facciamo con l’intento di prenderci cura di noi stessə, di ascoltarci davvero.
Per chi è abituato a vivere nella performance, camminare solo per camminare, o stare in contemplazione uscendo dall’esigenza di fare qualcosa, può sembrare un lusso inutile.
Eppure, è proprio quando usciamo dal tempo del “fare” per entrare nel tempo dell’“essere” che accade qualcosa di prezioso: torniamo a casa.

