La Faggeta di Pratomollo
La faggeta di Pratomollo è un luogo avvolgente, in cui sentirsi accolti e protetti. Un bosco vivo e luminoso che invita a rallentare, ad ascoltare e a lasciarsi attraversare dalla quiete.
Situata ai piedi del Monte Aiona, a circa 1.500 metri di altitudine, è raggiungibile dalla costa ligure in circa un’ora e mezza di auto, seguiti da un tratto finale di circa 7 km su strada sterrata. Un percorso che sembra segnare il passaggio dalla vita quotidiana a uno spazio sospeso, dove ritrovare il ritmo naturale delle cose.
Questa zona del Parco dell’Aveto custodisce ancora le tracce di antiche transumanze e di un tempo in cui uomo e Natura convivevano in equilibrio. Oggi, tra il prato aperto e la faggeta che lo circonda, si respira un’energia gentile, ideale per lasciarsi guidare in un’esperienza sensoriale profonda.
Il terreno si lascia camminare senza difficoltà, i percorsi sono accessibili e la presenza di cavalli selvaggi e mandrie al pascolo dona un tocco di meraviglia a un luogo già intriso di bellezza. Pratomollo è un invito a rallentare davvero, a lasciarsi accompagnare dal bosco verso un nuovo senso di armonia.
Se vuoi scoprire di più sulla magia e la storia di questo luogo, leggi l’articolo completo sul nostro Blog.
Che cosa faremo
I nostri laboratori esperienziali si articolano principalmente sui principi di silenzio, lentezza, ricerca del piacere, ascolto e presenza consapevole.
Di norma, alterniamo momenti di camminata in ascolto (perciò lenta e mai affaticante) con la sperimentazione di pratiche a contatto con la Natura. Tra una attività e l’altra, facilitiamo una condivisione facoltativa delle proprie esperienze e sensazioni o intuizioni.
Le pratiche che proponiamo sono ispirate al Forest Bathing, con influenze di Danza Sensibile®, Pratica di Lavoro Organico, Teatro delle Sorgenti di Grotowski e Mindfulness e provengono sia dalla nostra esperienza come Forest Coach® ed Eco-Somatic Coach, sia dalla nostra esplorazione quotidiana della relazione con la Natura, che ci ha permesso di coltivare una grande capacità di ascolto e un profondo senso di connessione.
Cosa porterai a casa
Non abbiamo una risposta univoca a questa domanda, ma al termine dei nostri laboratori le parole che più spesso emergono dalle restituzioni dei partecipanti sono pace, serenità e relax.
Viviamo le nostre giornate a ritmi frenetici e, anche quando ci concediamo delle fughe nella Natura, raramente lo facciamo con l’intento di prenderci cura di noi stessə, di ascoltarci davvero.
Per chi è abituato a vivere nella performance, camminare solo per camminare, o stare in contemplazione uscendo dall’esigenza di fare qualcosa, può sembrare un lusso inutile.
Eppure, è proprio quando usciamo dal tempo del “fare” per entrare nel tempo dell’“essere” che accade qualcosa di prezioso: torniamo a casa.

